L'intervista: Alessandro Culicchia
Le politiche giovanili a Mazara del Vallo
di Nino Asaro
Nel maggio del 2006
il Governo Prodi ha stato istituito per la prima volta il Ministero per le
Politiche Giovanili e le Attività Sportive (Pogas), una scelta che lo colloca al
fianco degli altri ministeri per i giovani e lo sport presenti in quasi tutti i
Paesi dell'Unione Europea. Uno degli obiettivi principali è la realizzazione di
un vero e proprio Piano Nazionale Giovani articolato per specifiche linee di
azione. "Il Governo si impegna - recita, infatti, il Documento di programmazione
Economica e Finanziaria per gli anni 2007-2011 - ad avviare un vero e proprio
Piano nazionale per i giovani che risponda agli obiettivi dell'accesso alla
casa, al lavoro, all'impresa, al credito ed alla cultura".
Anche il nostro sindaco Macaddino nel suo programma alla voce Politiche
Giovanili aveva previsto l'elaborazione di un “Progetto Giovani”, ma a distanza
di tre anni di politiche giovanili da parte di questa amministrazione, nessuno
ne sente parlare, tranne qualche intervento di circostanza in qualche
manifestazione.
ppure c'era chi si era mosso
bene ed aveva iniziato con dei progetti validi un percorso verso il
miglioramento della condizione giovanile.
Parliamo di Alessandro Culicchia assessore della 1° Giunta Macaddino e scaricato
dopo pochi mesi dalla voglia di sinistra del sindaco Macaddino.
Alessandro, come giudichi la condizione dei giovani mazaresi?
«La condizione dei giovani Mazaresi si può tranquillamente definire la peggiore
della provincia di Trapani per non dire della Regione.
Siamo nell'era in cui a livello Nazionale s'istituisce per la prima volta nella
storia un ministero ad hoc con la Melandri , il ministero della gioventù. Di
contro a Mazara del Vallo invece si naviga nella direzione opposta, con nessuna
iniziativa intrapresa a tutela del segmento più importante della società, ma
anche il più nevralgico.
Basta osservare un dato che indicativo della sensibilità della nostra classe
dirigente (se tale si può definire) e cioè che in nessun capitolo di spesa del
bilancio comunale sono previsti fondi per i giovani di Mazara.
La condizione di abbandono ed isolamento in cui versano del resto ormai sta
sfociando in comportamenti che delineano un futuro sempre più nefasto, prova ne
sono qualora ancora qualcuno non se ne fosse accorto le risse del sabato sera
destinate ad aumentare ,assieme al consumo di alcol e stupefacenti, nonché la
partenza continua in massa verso le città del nord in cerca di lavoro.
Certo un'amministrazione non potrà risolvere per intero il problema della
disoccupazione ma non per questo non deve fare il massimo degli sforzi per
ridurla quanto più si possa.»
All'indomani della tua nomina ad assessore avevamo apprezzato diverse iniziative
a favore dei giovani mazaresi, secondo te quali iniziative sono immediatamente
necessarie?
«Sono tante le iniziative che stavo portando avanti quando ero assessore e che
ero proprio pronto ad attuare se non fossi stato rimosso con un atto di
terrorismo politico da una posizione legittimamente affidatami con l'esercizio
del voto dai mazaresi.
Primo passo fra tutti la costituzione della consulta per le politiche giovanili,
il cui regolamento è stato a suo tempo completato, perché gli attori principali
devono essere proprio loro che confrontandosi sceglierebbero le iniziative a
loro più idonee proponendole alla classe politica che sarebbe sicura d'attuare
così iniziative bene accette che certamente non verrebbero respinte dagli
stessi.
Subito dopo bisognerebbe potenziare e rendere al passo con i tempi lo sportello
Informagiovani dotandolo di una banca dati che permetterebbe di far incontrare
la domanda con l'offerta di lavoro e quindi accorciare le distanze.
Quindi sottoscrivere partenariati importanti con enti riconosciuti e altamente
specializzati nella formazione imprenditoriale, nel creare impresa ecc. Uno per
tutti potrebbe essere Sviluppo Italia Sicilia che in tal senso opera già in
diversi comuni con impegni economici per l'ente veramente contenuti.
Un'altra grande iniziativa anche questa pronta per essere attuata sposata anche
dalla Regione Sicilia a cui l'avevo sottoposta per il finanziamento e
sottoscritta anche dalla Confesercenti e Confcommercio era la carta giovane che
riconosceva ai giovani di età compresa fra i 16 e i 22 anni una serie di
agevolazioni economiche il cui scopo era aumentare il potere di spesa degli
stessi.
Potrei continuare , come vedi siamo molto indietro perché nulla è stato attuato
bisognerebbe intervenire subito prima che diventi troppo tardi.»
In una nota del Governo e del Parlamento, si legge che il pensiero ispiratore
costante deve essere quello di riconoscere in maniera irreversibile il giusto
spazio al talento, al merito, alle capacità ed alla forza delle giovani
generazioni per fare dei giovani il principale elemento di trasformazione del
Paese. Nella speranza che l'amministrazione Macaddino prima o poi decida di dare
un pò di speranza ai giovani mazaresi, cosa vorresti dire in conclusione?
«Voglio concludere ricordando una frase di Giovanni Paolo II “voi siete le
sentinelle del futuro” rivolgendosi ai giovani, per sottolineare che le
istituzioni di tutto il mondo compresa la chiesa ripongono le loro speranze per
un futuro migliore sui giovani, a mazara invece non vengono nemmeno considerati.
Comunque sono sicuro che i giovani troveranno la forza di reagire e non
aspetteranno più invano che la politica si ricordi di loro.»